la nera dentro

la nera dentro (una storia a due ruote)

nessuno osa dargli un altro nome
o un accento per quel là
e dove poi?
dentro
dove niente basta mai e tutto
è sempre troppo poco
un affaccio sul precipizio
un argine rotto
che per chiedere aiuto
ci si affida all’ebbrezza o al silenzio
si scrivono parole sbandate o ardite
il respiro porta dentro
tutte le strade del mondo
quel respiro trattenuto
che si scioglie nell’odore tiepido e dolciastro
quando torni con i piedi per terra

ma il cuore che vola per sempre nell’isola bianca

 

 

5 pensieri su “la nera dentro

  1. Come l’araba fenice la Nera risorgerà dalle sue ceneri. Ammantata di nuovi colori che ruggiranno feroci mentre i paesaggi scorrono rapidi negli sguardi ed i profumi si diffondono nei ricordi e si mescolano con quelli di un passato che da remoto diviene futuro e poi presente. Accadrà. E sarà trascorso un battito di ciglia.
    AF

  2. Io mi gusto le sensazioni che mi evocano le tue parole (quel vuoto, abisso, baratro che abbiamo “dentro”, soprattutto; che è niente e tutto… è potenza e mancanza totale). Ma ho bisogno della tua chiave di lettura. Avverto un disagio, una specie di discrasia, una scissione. Fra nero, oscuro del vuoto, del senso di mancanza e il bianco del sogno, del sentimento, forse fugace, forse infantile. Vorrei saperne di più, come sempre. 🙂

  3. La mia due ruote e’ nera e a volte mi fa affacciare sul precipizio, ma per il resto non mi e’ di nessun aiuto a decifrare le tue parole che sanno di buono (per chiedere aiuto ci si affida all’ebbrezza o al silenzio (!!))
    ml

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